PICCOLA MADRE

Pubblico qui di seguito una delle mie poesie più “gettonate”, pubblicata nella raccolta poetica ACQUE LUSTRALI (2003).   Nacqui dalla tua aspra giovinezza come fiore tra spine per donarti il sorriso immemore del dolore a venire. Piccola madre, ti seguivo scalzo quando d’estate ardeva il pavimento, ed ogni stanza diventava specchio della vita immensa che s’annunciava, dolce di slanci non ancora … Continua a leggere

ANNUNCIAZIONE

Con insostenibile leggerezza la rondine ritorna alla mia terra, campi e strade splendenti nella luce; e anche la mente vola ad alte sfere rase da venti cardinali, che incrinano case, piante, colline… Ovunque spira alacremente un alito d’oblioso aquilone, con accenti quaresimali, voci dal deserto e campane a stormo. Altro tempo, altra stagione a sconvolgere d’improvviso i giorni  quando primavera … Continua a leggere

DI LA’ DAI SIMULACRI di Domenico Turco

I Colpiti dalla frenesia dei miti fuggiamo dalla notte come pesci che scampano alle reti, impediti e vinti dal Tempo, ostile demone dagli occhi di brace, Caronte o Gerione, fratelli dell’Arcangelo… Che tu sia maledetta, Morte in Vita: di morte ce ne può essere una, una e basta! Cosa rappresenti tu, se non fumida accidia? Come vivrai, senza la mia … Continua a leggere

SMARRITO NELL’ABISSO di Domenico Turco

Questa mia nuova poesia esprime il senso di una sconfitta perenne di fronte al disagio per i momenti più strazianti e difficili della nostra esistenza. Ci tengo a precisare che non si tratta di un testo autobiografico, è un “altro da me” a parlare e a confessare la propria incapacità di allontanare i vani crucci dell’anima / che piegano l’asse … Continua a leggere