ROSARIO E IL DRAGO – OMAGGIO A LIVATINO

C’era un ragazzo che faceva il giudice
nella terra dei limoni e dei lutti,
delle donne dolenti dietro ai feretri,
madri, spose e sorelle gentili
degli uomini caduti tra le grinfie.
del pazzo Killer  che chiamano Mafia.

Rosario non temeva
il ghigno della morte:
San Giorgio all’assalto del Drago ubriaco,
andava a testa alta
perché dalla sua parte
aveva la Giustizia
– la Musa degli Eroi, la Dea Severa
che guida i coraggiosi ad alte mete,
che segna come stella
il cammino dalla polvere al cielo.

Tra le mani stringeva il crocifisso,
spada di luce contro il nero nulla
– una massa indistinta di fantasmi,
lupi dal vello d’ululante notte
affamati d’esistenze innocenti,
Dracula assetati d’amaro sangue
raccolto sui greti dei vecchi fiumi
grondanti di foglie secche e cadaveri.

Rosario non si fermò: andò avanti
nonostante le trame del Nemico,
nonostante l’esercito di Morgoth
con le sue orde ingorde di contagio,
le colonie di mostri in sparsa schiera.


Soldato dell’Amore, il mio amico
non aveva paura,
non più del leone che assale la preda,
non più del falcone che azzanna il topo,
non più del genitore che difende il figlio,
non più di Gesù Cristo, al momento
dell’ultima battaglia d’Armagheddon.

Non aveva paura di varcare
i cancelli dell’Altrove, Rosario,
non aveva paura di morire:
e morì ucciso – dicono –  sconfitto
dal più triste dei paesi, l’Italia…

Morì  ucciso – dicono – ma non ci posso credere,
morì ucciso, -dicono – ma è uno scherzo!

Lui si è salvato, ha vinto sulla morte
a dispetto di quell’armata oscena
che cospira dietro cortine di nebbia
per tenere sotto scacco
l’isola degli oleandri,
dei lutti feroci
che fanno battere le mani al petto
alle vecchie madri e le scortano
al Vallo delle Ombre….

Rosario Livatino non è morto:
lo sanno tutti, muore chi è battuto,
lo sanno tutti, muore chi si arrende,
ma vive sempre, e continua a vivere,
poiché  si è alzato in piedi e ha detto “Prendimi!”,
quando l’Angelo degli Angeli, Mikhael,
lo afferrò con le ali e disse:
“lo voglio
al mio fianco
perchè senza paura!”.

By Domenico Turco

 

 

ROSARIO E IL DRAGO – OMAGGIO A LIVATINOultima modifica: 2009-12-03T17:59:00+01:00da domenicoturco
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