ELUANA: UNA CONDANNA A MORTE…

Ormai è di pubblico dominio: una recente sentenza della Cassazione autorizza di fatto il distacco del sondino che tiene in vita Eluana Englaro, permettendone alimentazione e idratazione. La ragazza, in stato vegetativo da sedici anni, è stata condannata dalla Corte di Cassazione a morire di fame e di sete, dopo una tragica e crudele agonia. Questa decisione è molto grave, in quanto segna l’introduzione dell’eutanasia nel nostro paese e quindi sancisce la legittimazione della morte di Stato, come è stata definita. Una morte assurda, che, con la scusa della difesa dei diritti civili, riguarda esseri umani in carne ed ossa e non semplici manichini. Riguarda creature che vivono, respirano, forse pensano e sognano. O forse no. In ogni caso nessuno ha il diritto di stabilire quando giunge il momento di morire. L’ideologia pseudo-progressista della buona morte vuole imporre per legge, o per via giudiziaria, il concetto che alcune vite non meritino di essere vissute, e nemmeno di essere amate, rispettate e venerate, in nome di una sana religione laica: la religione dell’uomo. L’uomo è sacro, e ciò non solo nella prospettiva religiosa, ma in virtù della sua speciale natura di animale  razionale e “pensante”, che ne determina l’innegabile primato rispetto alle altre specie. Staccare la spina è l’atto mostruoso di chi probabilmente non ha mai capito niente del senso della vita, di chi è prigioniero di false credenze, di dogmi scientifici e di pregiudizi che riducono l’esistenza alle funzioni di un corpo perfettamente efficiente e funzionante. Ma non ci sono esistenze di serie A ed esistenze di serie B, l’esistenza è la stessa, sia che si abbia il pieno controllo delle facoltà mentali e dei cinque sensi sia che non lo si abbia. Eluana è una vita, e nessuno può arrogarsi il compito criminale di ucciderla sulla base di una sentenza contraddittoria, fuorviante e profondamente sbagliata. A mio avviso i giudici della suprema corte interpretano in maniera scorretta l’articolo 32 della Costituzione, il quale recita testualmente che “nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge.” Ma pane e acqua rientrano nel campo del “trattamento sanitario”, o del primo, basilare pronto soccorso umanitario e solidale che non si nega e non si può negare a nessuno? Ragionamento analogo va fatto per chi è in coma e necessita di ventilazione polmonare,  erogazione dell’aria che è presente nell’atmosfera e che non si dovrebbe negare, anche in questo caso, a nessuno…

ELUANA: UNA CONDANNA A MORTE…ultima modifica: 2008-11-26T11:51:17+01:00da domenicoturco
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3 pensieri su “ELUANA: UNA CONDANNA A MORTE…

  1. Profondamente colpita da questo articolo, che ritengo meritevole di ampia attenzione e trattazione. Grazie Domenico per la bellissima riflessione che scaturisce da questo scritto. Io sono contraria a qualunque forma di eutanasia e soprattutto ritengo che l’uomo sia troppo presuntuoso. A ognuno il suo ruolo. Alla Natura il ruolo di dare o togliere la vita, agli uomini…il diritto-dovere di viverla e rispettarla.

  2. Profondamente colpita da questo articolo, che ritengo meritevole di ampia attenzione e trattazione. Grazie Domenico per la bellissima riflessione che scaturisce da questo scritto. Io sono contraria a qualunque forma di eutanasia e soprattutto ritengo che l’uomo sia troppo presuntuoso. A ognuno il suo ruolo. Alla Natura il ruolo di dare o togliere la vita, agli uomini…il diritto-dovere di viverla e rispettarla.

  3. Profondamente scosso invece dall’insensatezza delle tue parole, mi dispiace non so se tu sia un dottore ma il Comitato Nazionale di Bioetica ha stabilito che alimentazione e idratazione, somministrate a un paziente in stato di coma vegetativo, possono essere considerate accanimento terapeutico…Perchè non considerarle terapie? inoltre se la Englaro poteva mangiare pane e acqua non eravamo qua a discutere, lei assumeva medicinali che le fornivano nutrienti non pane e acqua…Passando all’eutanasia come legge non posso capire come puoi chiamarla morte di stato??? Non è che si impone a tutte le persone in stato di coma vegetativo o colpite da gravi malattie la morte, ma si permette una scelta, una scelta che per ora persone arroganti come te impediscono a chi la pensa diversamente, è questa democrazia? Perchè se io sono ateo non posso scegliere di non passare un’esistenza per me priva di vita, e sottolineo il per me!!! Capisco chi ha una visione diversa della vita ma non voglio che queste persone me la impongano come unica possibile questo è regime non democrazia!!! Per quanto riguarda Sere per te quindi da quanto hai scritto la natura dopo un incidente così grave come quello di eluana la natura avrebbe preso un sondino naso-gastrico e glielo avrebbe messo nello stomaco? penso sarebbe morta se non subito dopo qualche ora…

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