SMARRITO NELL’ABISSO di Domenico Turco

Questa mia nuova poesia esprime il senso di una sconfitta perenne di fronte al disagio per i momenti più strazianti e difficili della nostra esistenza. Ci tengo a precisare che non si tratta di un testo autobiografico, è un “altro da me” a parlare e a confessare la propria incapacità di allontanare i vani crucci dell’anima / che piegano l’asse della volontà.

Domenico Turco
SMARRITO NELL’ABISSO

Vento e temporale nella mia mente
invasa da elementi in guerra,
nessun sole di rinascita o gioia
sorge in mezzo al gorgo che fluttua, cerchio
di fuoco che incide la notte oscura…

Nelle vene il sangue gela e pietrifica
specialmente se il grido del silenzio
irrompe nella calma solitaria
spezzando la catena della vita,
il filo d’oro della verità.

I miei sogni, semi sotto la neve,
attendono giorni di primavera
per sbocciare in tutto il loro splendore,
dono vegetale di Madre Terra…

La pace mi sfinisce
mentre cerco l’aurora nel tramonto
ma la luce che trovo è dannazione,
rete di raggi malevoli, aspri
dardi in fiamme accesi dentro le carni.

I vani crucci dell’anima piegano
l’asse della volontà; cieco e spento
avanzo con lentezza sui sentieri
delle stagioni, avanzo nel nulla
variegato del tempo, senza lume
di speranza, smarrito nell’abisso…

SMARRITO NELL’ABISSO di Domenico Turcoultima modifica: 2008-04-11T17:50:38+02:00da domenicoturco
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