ELEZIONI: DIMENTICATI GLI ULTIMI

Comunque sarà l’esito del voto, è certo che la partita si combatterà tra due sigle quasi omonime, PD e PDL, partiti-coalizioni dalla forte vocazione liberista e mercatista, poste più dalla parte della grande industria e del sistema bancario che non della gente comune. Gente costretta a fare i conti con problemi concreti, come il caro-vita, le spese di prima necessità, anche le più elementari, etc…  In questo quadro di estrema precarietà e persino di povertà materiale, la politica si inserisce promettendo delle cose che difficilmente verranno mantenute, principalmente perché se c’è da scegliere tra le esigenze del mondo dell’economia e quelle del popolo sovrano i nostri governanti alla fine sceglieranno le prime. Il primato dell’economia sulla politica e l’etica deriva proprio da un atteggiamento di difesa corporativa degli interessi delle lobby che in un modo o nell’altro condizionano pesantemente il potere politico.

Comunque sarà l’esito del voto, è certo che la partita si combatterà tra due sigle quasi omonime, PD e PDL, partiti-coalizioni dalla forte vocazione liberista e mercatista, poste più dalla parte della grande industria e del sistema bancario che non della gente comune. Gente costretta a fare i conti con problemi concreti, come il caro-vita, le spese di prima necessità, anche le più elementari, etc…  In questo quadro di estrema precarietà e persino di povertà materiale, la politica si inserisce promettendo delle cose che difficilmente verranno mantenute, principalmente perché se c’è da scegliere tra le esigenze del mondo dell’economia e quelle del popolo sovrano i nostri governanti alla fine sceglieranno le prime. Il primato dell’economia sulla politica e l’etica deriva proprio da un atteggiamento di difesa corporativa degli interessi delle lobby che in un modo o nell’altro condizionano pesantemente il potere politico. L’Italia in realtà è controllata da un complesso blocco affaristico-finanziario che opera nell’ombra affinchè la gestione dei beni pubblici passi sempre più nelle mani dei privati. Strade, acqua, ospedali, etc… Il verbo liberal-liberista impone la distruzione o quantomeno l’indebolimento dello Stato, con parole d’ordine come federalismo, liberalizzazioni, privatizzazioni, e così via. A pagare, come al solito, è il cittadino, a cui tocca foraggiare il sistema e nutrire la casta dei soliti noti: un mondo oscuro formato da quelli che un tempo si chiamavano capitani d’industria, i politici politicanti di mestiere, i dirigenti delle banche e delle coop rosse, i giornalisti tesserati e contenti di servire i loro padroni, etc…  Vorrei sottolineare che, anche questa volta, sono stati dimenticati gli ultimi, dai portatori di handicap, ignorati o quasi dal duo Veltrusconi (Veltroni + Berlusconi) ai pensionati, dai dipendenti pubblici monoreddito con prole alle casalinghe. Non faccio un discorso di parte, soprattutto perché in tutte le elezioni non ho nessuna parte da difendere, ma esprimo semplicemente una preoccupazione per una politica lontana anni-luce da chi versa in condizioni di grave disagio. E, in particolare, mi sta a cuore la sorte di noi disabili totalmente insufficienti e dipendenti dalle cure dei familiari, senza i quali non potremmo nemmeno sopravvivere, considerando le cifre ridicole delle pensioni d’invalidità. Prima di pensare ad alleggerire le tasse di chi ha tutto, si dovrebbe fare qualcosa per dare una mano robusta e generosa a chi non ha niente…      

ELEZIONI: DIMENTICATI GLI ULTIMIultima modifica: 2008-04-11T13:01:22+02:00da domenicoturco
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