IL CUORE A FETTE

Il CUORE A FETTE è il titolo del noir della poetessa, storica dell’Arte e scrittrice di Ravenna Ornella Fiorentini, il primo di una trilogia il cui seguito è CUORE D’ARTISTA di cui si parlerà prossimamente nel blog. Si tratta di un’autrice di grande talento, che farà sicuramente parlare molto di sè in futuro! 

Opera di grande suggestione, Il Cuore a fette (Edizioni Domino, Piacenza, Aprile 2007) di Ornella Fiorentini prende spunto dal negativo della Contemporaneità per farne materia di fiction romanzesca. Il libro si inserisce appieno nella migliore tradizione del genere giallo, senza peraltro confondersi in maniera anonima in questo affollato filone letterario, che sembra non conoscere mai declino. Come dimostra il successo planetario de Il Codice Da Vinci, dei best-seller di Cammilleri, e il caso eclatante di Giorgio Faletti, passato con ottimi risultati dalla televisione al noir.
Ma, al di là di confronti recenti, ci sembra doveroso sottolineare le forti analogie tra Ornella Fiorentini e Agatha Christie.
Il Cuore a fette ricorda da vicino, ad esempio, i grandi romanzi corali della giallista britannica, come il ciclo delle storie del commissario belga Poirot. Come non riconoscere un’affinità tra tali classici della letteratura in giallo e il noir che qui si presenta? In effetti si riscontrano elementi simili, quali la presenza di molti personaggi differenti e l’uso sapiente dell’ironia. Caratteristica originale, propria e personalissima della  Fiorentini è la sofistica tecnica “cinematografica” adottata nella costruzione delle varie sequenze che formano il tessuto narrativo. A proposito, va notata una certa atmosfera  hitchcockiana, che fonde quotidianità e brivido, senso della realtà e senso del mistero. Il cuore a fette non è certamente un noir ordinario, si segnala anzi positivamente per il suo uscire fuori dai canoni. Altre caratteristiche importanti sono lo spontaneo gusto pittorico per le immagini, la leggerezza e l’ariosità, aspetti che rinviano indubbiamente  ad una matrice poetica di fondo. La Fiorentini, infatti, oltre a cimentarsi nella narrativa con brillanti risultati, è nota come poetessa di vaglia, conosciuta come tale anche a livello internazionale per aver  partecipato alla pubblicazione di tre antologie poetiche per la casa editrice brasiliana Shogun Arte di Rio de Janeiro. Il cuore a fette è un’opera decisamente spiazzante, colorata e suadente in una maniera particolare. Ornella Fiorentini ha la capacità davvero unica di raccontare incantando o di incantare raccontando. La vicenda si snoda a spirale, raccontando le storie della pittrice statunitense Jennifer Erikssen, e di altri surreali personaggi, dal medico-filosofo James Cataneo al barista Frank Flannegan, daAndrea Voch alla fascinosa donna di affari Vittoria Cernusca, a Teresa e Adamo, rispettivamente madre e figlio, portatore di handicap. Muovendosi sempre sul filo dello humour, la scrittrice ravennate delinea una vicenda dai tratti inquietanti, in bilico tra realtà, sogno e follia. Fulcro del romanzo è l’arrivo separatamente degli intriganti componenti di questa bizzarra corte dei miracoli in quel di Cedro al Monte, immaginaria località della Liguria, nella quale accadono delle strane e inspiegabili guarigioni sin da quando una misteriosa Piovra gigante di un inquietante colore nero venne pescata prodigiosamente dagli abissi del mare in burrasca. La Piccionaia, l’albergo piuttosto antiquato che ospita i cosmopoliti co-protagonisti del noir, è diretto dal diabolico Leo Diamante, che nasconde una terribile seconda vita. Ciò che più colpisce il lettore non sono tanto gli ingredienti tipici del giallo, indispensabili perché un romanzo rientri in tale genere molto particolare e già codificato, ma gli aspetti di notevole novità, riguardanti le aperture al fantastico e al surreale, che convivono efficacemente con uno sguardo tagliente e impietoso sulla realtà quotidiana, colta negli aspetti più squallidi, dolorosi e insensati. Il Cuore a fette è la mitologica rappresentazione di un viaggio onirico nei meandri oscuri dell’anima individuale e collettiva, sorta di odissea atipica di nuovi eroi minimi che cercano di sfuggire alla coscienza infelice, al senso di distacco dall’armonia originaria e alla conseguente percezione della vanitas vanitatum biblica, al carattere vano ed illusorio dell’esistenza. Un noir che non è solo un noir, dal momento che va al di là  delle forme e dei contenuti peculiari del genere, per proporre una non banale fuga dal vuoto esistenziale, dal male di vivere con cui tutti siamo costretti a fare i conti…

Domenico Turco per Rosso & Nero

IL CUORE A FETTEultima modifica: 2007-09-28T12:09:01+02:00da domenicoturco
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