PER UNA NUOVA DEMOCRAZIA

Negli Stati Uniti con il termine comunitarismo si indica la declinazione in senso sociale del conservatorismo repubblicano. In quest’accezione, l’essere comunitari implica l’appartenenza all’ideologia liberal-conservatrice, sia pure accentuando una dimensione umanitaria spesso tale più di nome che di fatto.

Al di là dell’Atlantico il comunitarismo viene a identificarsi con quel retorico conservatorismo compassionevole professato dall’attuale presidente Bush, semplice slogan a effetto che tuttavia nasconde la verità di una ideologia liberale e liberista, che di compassionevole ha ben poco.

Il comunitario sarebbe quindi un conservatore filocapitalista mascherato da buon samaritano. Se inteso in questi termini, il comunitarismo viene ad essere inteso semplicemente come sinonimo apparentemente più “presentabile” di liberalismo; come tale, svela i tratti di un pensiero politico tutt’altro che rivoluzionario, e, anzi, estremamente reazionario nell’accezione deteriore dell’aggettivo. 
Ma se analizziamo l’espressione comunitarismo, ci accorgiamo che essa deriva dal latino “communitas”, che vuol dire letteralmente “comunità”.

Una cultura politica comunitaria è dunque qualcosa di totalmente differente rispetto alla prospettiva liberale, perché considera l’uomo non come una monade isolata, un atomo, ma come la parte di una totalità, di un kosmos.

Un autentico comunitario rifiuta la concezione individualista, insita nella stessa idea di radical-liberismo, il quale sottintende appunto il trasferimento della categoria di egoismo dal piano etico al piano economico, presupposto della visione del mondo fatta propria dai fan del Libero Mercato, variamente diffusi oggi in Italia e nel Mondo nelle fila di tutti gli schieramenti politici, che mantengono solo pro forma le sigle Destra “sociale”, liberalismo dal volto umano, social-democrazia, etc… Ma non c’è niente di sociale, umanitario  o democratico nell’idolatria dell’Utile in accezione affaristico-economico e nella difesa degli “ismi” così amati dagli amici dell’Usura neocapitalistica, “ismi” come liberismo, privatismo, libero-scambismo, e via dicendo.  liberali La rivendicazione di diritti sociali e di valori etici è difficilmente compatibile con i dogmi del liberismo a tutti i costi, quanto mai lontani da chi ha a cuore i più deboli e crede che la priorità di uno Stato non sia privatizzare tutto, compreso acqua e strade, per arricchire ulteriormente chi è già ricco di suo, ma porre un freno alla povertà. In questo senso, stiamo dalla parte della Tradizione evangelica, e di Gesù Cristo che, non dimentichiamolo mai, cacciò i mercanti dal tempIo. Né Destra né Sinistra, ma una terza via autentica: Cristo.

PER UNA NUOVA DEMOCRAZIAultima modifica: 2007-06-13T18:20:00+02:00da domenicoturco
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