AFORISMI

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Aforismi e Citazioni di Domenico Turco


Domenico Turco (Canicattì, Agrigento, 9 agosto 1976), poeta, scrittore e saggista, autore di diverse pubblicazioni.

Il Mondo Eterno (2006)
• La Tradizione, retaggio vivo del passato da spendere nel presente, rinvia all’essere più che al divenire, alla conoscenza più che alla comprensione, all’anima più che all’esattezza.
• La Tradizione è figlia dell’anima, non del mondo.
• Ognuno di noi, in base alla propria equazione personale, si fa un’idea di cos’è spirituale e di cosa non lo è.
• Andare verso la Tradizione significa in primo luogo rinviare a sé stessi, e rispondere alla domanda «chi sono e da dove provengo?». Noi siamo nella Tradizione, perché da essa proveniamo e ad essa dobbiamo fare necessariamente ritorno.
• La sostanziale irriducibilità della vita alla ragione non implica tuttavia la rinuncia ad indagare le misteriose ragioni che la governano.
• Il supremo atto di autocoscienza spirituale parte da un detto così semplice da apparire scontato: “conosci te stesso”.
• Abbiamo il dovere di pensare al di fuori di ogni astrazione, di pensare puramente, per riuscire a penetrare le remote ragioni della vita, concepita come l’esito di un progetto più alto.
• Se un uomo pensa in maniera corretta, interrogando la Tradizione spirituale, dovrà prima o poi tornare a fare i conti con sé stesso, e cominciare risolvendo il mistero della sua esistenza e della posizione che occupa nell’universo.
• La classica interrogazione su “chi siamo, da dove veniamo, e dove andiamo?”, che abbiamo ereditato da un passato capace d’illuminare ancora il presente, è un’interrogazione fondamentale per chiunque cerchi attraverso di sé delle risposte, suggerite dal mondo e dal mistero infinito che noi stessi siamo.
• Dio non è uno spettro, un idolo infantile da abbattere, ma l’Essere incarnato nel suo Principio creativo e creante.
• Come vertice metafisico, la realtà divina costituisce la non riconosciuta essenza dei due mondi, del visibile e dell’invisibile, del divenire e dell’essere, della terra e del cielo.
• È necessario prendere il meglio dal passato, gli ideali e le vedute positive che esso ha da offrirci, per creare un mondo diverso e possibilmente più luminoso di adesso.
• Abbiamo perso di vista il cielo per dominare meglio la terra, ma alla fine in molti sembrano essersi stancati anche di questo dominio.
• La Verità è tutto quel che permette all’uomo di essere veramente uomo, e quindi protagonista assoluto di una vicenda “più che umana” che lo sovrasta.
• La Tradizione è la prima maestra di verità del libero ricercatore dello spirito, che è libero in quanto ricercatore dello spirito e ricercatore dello spirito in quanto libero!
• La vera libertà è la libertà di credere in sé e negli altri, forti di un messaggio spirituale che rende davvero liberi, perché capace di dare un’attuazione piena, profonda e concreta al progetto più grande, che è la nostra vita.
• Ormai la dimensione estetica detta i tempi all’esistenza individuale, che annega sempre più nei falsi bisogni, in un flusso continuo e persistente di desideri effimeri, frenesie vitalistiche, illusioni non capite come tali e per questo ancora più pericolose.
• La Tradizione è un abito per tutte le stagioni, un capo che non passa mai di moda!
• Il metafisico mosso da un’effettiva passione per le idee e i problemi dei comuni mortali, deve vincere la tentazione visionaria che lo insidia, allontanare da sé il proposito di dire troppo su quel che nessuno può affermare con sicurezza. La sua missione non è di descrivere le infinite meraviglie del cielo, ma di indicare le vie per raggiungerlo.
• L’ascesi è lo strumento per conseguire la vittoria dello spirito sulla materia, dell’essere sul divenire, della fede sull’indifferenza.
• I valori dello spirito possono ancora illuminare e ri-umanizzare l’uomo, troppo spesso schiavo di quelle macchine che invece dovrebbe dominare. Una coscienza davvero “liberata” e “svegliata” deve guadagnare nel suo itinerario formativo i valori eterni, peculiari all’orizzonte dell’Uomo Differenziato e non di automi umani, al più capaci di una statica comprensione, definitivamente esclusi dalla luce del vero sapere e della vera conoscenza.

Acque Lustrali (2003)
• Segui la Via, di là dai simulacri / che serrano nel piombo la realtà: / Viaggiatore, onora il tuo destino! (Di là dai simulacri)
• Non avrei mai pensato / che il nostro destino sarebbe stato / crescente salita verso l’ignoto (Piccola Madre)
• Con gli occhi chiusi al tumulto del mondo / diventai testimone della fine: / per una triste alba imperitura; / per un inizio di molle indolenza… (All’ombra della roccia grigia)
• La destinazione è nel cammino, / la partenza adesso… (Annunciazione)
• Con ineffabile bellezza / il mondo ancor si annuncia, e rinasce… (Annunciazione)

I Limiti e l’Immenso (2000)
• È vano riandare su vecchi passi / nè ha senso dire, quando batte l’ora, / che pena rende fosca la pazienza / e la Speranza, rimasta nel fondo / (Pietra dentro l’acqua, urlo di drago). {Alla Musa: Frontespizio)
• […]cerco nel mio silenzio / il bagliore di un pianeta migliore, / il riflesso di un’altra, mistica dimensione (Dai Silenzi del Bosco Sacro)
• Nella voce di un uomo si rinviene / l’umanità, una strada comune / è guida di svolte impreviste, passi, / sentieri che si perdono su colli di pietra / visitati solo dalle bestie solitarie (Xenos: estremo lamento)
• Anche con me la Moira non fu giusta / o fui (forse) inadatto al mio ruolo (Xenos: estremo lamento)
• Nessuna eco mi racconta altro / e l’incanto del giorno si fa muto / come sguardo di uno che si nasconda […] (La luce del giorno)
• Al di là dei miei dubbi e dei miei sogni / che si levano su cieli artificiali / il canto del silenzio s’illumina / entro uno spazio senza forma (Epifania del Serafino)
• Perché la marcia degli eventi avanzi / è necessario che un eroe s’immoli / o che un martire patisca l’inebriante martirio (La Fenice)

Bibliografia
• Domenico Turco, Il Mondo Eterno. Spiritualità, Esoterismo, New Age – Il ritorno di Atlantide, Elvetica Edizioni, Chiasso, ottobre 2006.
• Domenico Turco, Acque lustrali, con prefazione di Diego Guadagnino e saggio critico di Pasquale Di Stasio, Venilia Editrice, Montemerlo (PD), dicembre 2003.
• Domenico Turco, I limiti e l’immenso, con introduzione di Marilla Battilana e postfazione di Ghanshyam Singh, Era Nova- Bancheri Editrice, Delia (CL), settembre 2000.

AFORISMIultima modifica: 2007-06-07T17:45:00+02:00da domenicoturco
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